venerdì 15 aprile 2011

Bail-out: la sorpresa che non t'aspetti

A conferma di quanto detto nel post del 29 marzo http://thefinancialpub.blogspot.com/2011/03/questi-incontentabili-tedeschi.html su The Economist di ieri http://www.economist.com/node/18560535 è stato pubblicato un articolo sul vero motivo per salvare Grecia Irlanda e Portogallo, cioè preservare le banche e gli investitori tedeschi pesantemente esposti verso questi Stati. Il grafico mostra l'esposizione di vari Paesi con il relativo contributo ai vari fondi di bail-out predisposti dall'UE e FMI.



Si può fare un piccolo esercizio valutando il "contribution ratio CR" dei vari Paesi, cioè il rapporto tra contributo ai fondi ed esposizione verso i Paesi CR=contribution/exposure:
  • la Germania ha un CR di circa il 21%, cioè per 1€ di esposizione la Germania contribuisce con circa 21 cents.
  • la Gran Bretagna ha un CR circa del 5%, bisogna però considerare che non fa parte dell'area euro
  • la Francia ha un CR circa del 27%
  • gli Stati Uniti presentano un CR del 13% circa, partecipando solo tramite il FMI
  • la Spagna ha un CR del 27% ma con bassa esposizione
  • l'Italia con un CR del 112%
  • il resto d'Europa ha un CR di circa il 50%
Beh, se è chiara la situazione della Germania, che contribuisce sostanzialmente meno di tutti gli altri membri dell'area Euro, quello che sorprende è proprio l'Italia. Siamo poco esposti grazie a un'attenta attività delle banche e istituzioni finanziarie, quindi siamo abbastanza al sicuro da effetti diretti di eventuali default o ristrutturazioni del debito (sarebbero da valutare gli impatti di effetti secondari). Ma ciò che va evidenziato è che l'Italia è l'unico Stato che contribuisce ai fondi più di quanto è esposto! Allora si possono trarre due conclusioni: primo, non ci sono motivi per la Germania di lamentarsi di questi salvataggi, anche perchè c'è chi paga molto di più. Secondo, si discute tanto di effetti sull'eurozona di questa situazione dimenticandosi che sono questi tre Paesi ad essere in difficoltà e subirebbero gli effetti più pesanti di un peggioramento della situazione.

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