martedì 21 dicembre 2010

L'oligopolio dei rating

Su Il Sole 24 Ore del 16 dicembre http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2010-12-16/leuropa-riforma-agenzie-rating-064143.shtml?uuid=AYJ0U7rC&fromSearch si è parlato del problema delle agenzie di rating. Le tre agenzie statunitensi Moody's, Fitch e S&P hanno costituito un oligopolio in grado di modificare il mood dei mercati finanziari mondiali con i loro giudizi, soprattutto sui debiti sovrani, un oligopolio molto forte se si pensa che non si hanno da mesi notizie sull'attività dell'agenzia di rating della Cina. Così sono state stabilite regole più stringenti per la loro attività in Europa, richiedendo una maggiore trasparenza sui metodi di valutazione e sui possibili conflitti di interesse. Più trasparenza, perchè tutti ricordano il massimo giudizio di solvibilità attribuito a Lehman Brothers pochi giorni prima del suo fallimento. Altra proposta che aleggia da tempo è la creazione di un'agenzia di rating europea per rompere l'oligopolio delle "tre sorelle americane". Questa è sicuramente una proposta valida, ma deve essere ben supportata dalle istituzioni europee per competere. Non è ammissibile però la limitazione dell'emissione dei report, come affermato da Gianni Pittella, eurodeputato Pd, secondo cui «ora va ridotta la dipendenza della finanza dal rating, anche togliendo alle agenzie la competenza sulla valutazione del debito sovrano». Le agenzie di rating, se funzionano bene, sono molto utili e limitarne la competenza creerebbe solo una distorsione nella distribuzione delle informazioni. Il risultato sarebbe avere investitori meno consapevoli accrescendo il rischio di nuove crisi.

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